Come si inizia a scrivere una storia? C’era una volta funziona ancora? Come e in che modo articolarla, come e in che modo far parlare i personaggi?

Dacia Maraini in Colomba parla dei personaggi che la raggiungono addirittura a casa, lei li ospita, gli prepara un caffè e si fa, in questo modo, ascoltando le storie dei suoi personaggi, convincere o meno se ne vale la pena raccontarle.

Che senso ha scrivere una storia in un mondo di storie? Lo dice la domanda stessa. Noi siamo storie. Storie che respirano, storie che si sommano, storie che si raccontano, che si incontrano, cambiano e scambiano. Ci sono storie che si dimenticano altre che si ricordano per sempre.

Vale la pena dunque scriverle? Se ti lasciano qualcosa dentro, se domani, dopodomani, hai ancora questa storia in testa. Allora si, vale la pena raccontarle. Scriverle.

Proviamoci insieme dunque?

LA BIOGRAFIA DELLA STORIA: CHI ha fatto COSA con CHI, QUANDO, COME, DOVE E PERCHE’.

Primo passo: scrivere una ‘biografia della storia’. Una specie di racconto brevissimo di quello che è successo. Chi ha fatto cosa, quando, come e perché. Le regole del giornalismo si applicano quasi a tutte le forme di scrittura. Parliamo di forme, di cose ‘pensieri’ che devono essere plasmati.

Quindi una volta che abbiamo uno scheletro possiamo aggiungere gli intrecci.

Proviamo:

Paolo si è innamorato di Chiara. Quando? Durante il lockdown a Milano. Chiara abita nel palazzo di fronte. Non si conoscono. Lui la vede dalla finestra. Ogni giorno. E fino al lockdown non si era mai accorto di lei, della sua vicina, perché Paolo è uno che scappa sempre, ogni giorno. Dcappa dal lavoro quando finisce, dalla palestra quando termina gli allenamenti, dalla metro. Scappa sempre, e scappa dalle relazioni. Paolo i vede Chiara ogni giorno. E si ferma, si ferma a quella finestra fin quando Chiara non si accorge di Lui. Si innamorano e inizia così una storia d’amore.

Questa è la biografia della storia. Abbiamo risposto a tutte le domande e adesso possiamo ampliare, raccontare cosa fa Paolo, chi è, possiamo parlare di Chiara, chi è. La biografia diventa una storia breve, una sorta di sommario ma che può prendere tante strade diverse, incontrare altri personaggi, avere tanti finali diversi.

LA STORIA BREVE: CI SOFFERMIAMO SUI ‘CHI’ DEI PERSONAGGI

Chiara è disabile. Vive su una carrozzina super colorata, studia Psicologica alla Bicocca di Milano. Per lei il lockdown è salvarsi la vita. Le sue difese immunitarie purtroppo non sono alte e PAOLO si accorge della sua disabilità dopo un mese di chiacchierate dal balcone. Lei è una ragazza ferma su una carrozzina ma si muove senza scappare da niente e nessuno. Si innamorano così. Lui le suona la chitarra dalla finestra e lei canta dalla sua. Il primo giorno di fine lockdown si incontreranno ma intanto si sono fermati sui quei balconi con tutti loro cuori e i loro pensieri. Lui pensa a come organizzare i viaggi con lei, a dove portarla dopo la quarantena, a quali concerti, a quali ristoranti. Lei viaggia ovunque nel mondo, vuole tornare a Lisbona, magari con lui. Dopo due mesi hanno instaurato una relazione. Un amore che può iniziare, che non vede l’ora di iniziare.

LA FORMA

Il terzo step è curare la forma, scegliere il tempo verbale, presente o passato. Discorsi diretti o indiretti.

Il presente è il tempo fatto per restare!

Io amo il presente, nella scrittura, è immediato, veloce, e rimane molto di più nella testa dei lettori, ma non rinuncio a sperimentare anche altre forme verbali.

FIUME IN PIENA

Il quarto step per me è il fiume in piena. Inizio a scrivere, scrivere e scrivere. Tutto quello che ho in testa, quello che immagino, proprio come se fosse un flusso.

LA ‘SCOCCIOSA’ RILETTURA

Il quinto step è la rilettura. Passaggio fondamentale. Qui si lavora bene sulla forma, sul contenuto, sugli errori, sulle ripetizioni, su cosa eliminare e cosa ampliare.

SELEZIONE ‘TAGLIA QUI, TAGLIA LI’

Il sesto step è la selezione. Come quando ho il carrello di Zalando o Amazon pieno, inizio a tagliare quello che è superfluo, che non serve alla storia in se stessa. Dialoghi magari ripetuti, riflessioni superflue o personaggi non più ripresi.

LA RILETTURA BIS

Il settimo step è una nuova rilettura, la divisione in capitoli e la scelta di quelli da sommare o da dividere nuovamente.

FIUME IN PIENA

L’ottavo step è la scelta di un titolo, ripensare bene ai nomi dei personaggi, all’aggiunta o eliminazione di qualcosa che non ci convince.

Less is more, diceva Coco Chanel.

LA SPINOSA QUESTIONE DELLA FINE

Il nono step è quello che riguarda alla sezione finale. Appunto la fine. La fine deve essere accattivante come appunto l’inizio. Molti, me compresa, comprano un libro è leggono la fine.

Siamo strani lo so, ma è molto, molto importante TANTO quando l’inizio.

LA STAMPA O IL WEB: LA CONDIVISIONE

Il decimo step è la stampa del manoscritto e la voglia di condividerlo con qualcuno per capire se genera qualche emozione.

Nel mondo del web quel qualcuno può essere indefinito, nella vita offline può essere una persona molto vicina a noi.

Seguendo questa scaletta puoi provare anche tu a scrivere una storia e far parlare a tutti i personaggi che vuoi in qualsiasi mondo tu immagini o in qualsiasi modo tu voglia farlo.

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