Il nome del suo sito web è tutto un programma, e per me è un vero onore ma anche un grande piacere ospitare sul mio sito una donna che ha preso le sue due più grandi passioni: cucina e comunicazione e le ha mixate per creare un piatto molto speciale. La sua professione. Ed eccola qui, con il suo blog, le sue ricette, le sue tante passioni che la vedono impegnata in cucina. Vi presento un’emiliana vera, Elena Mazzali in arte: Una Rasdora Single In Cucina e si racconta qui, per voi anzi per noi, con tutto il suo incredibile entusiasmo.

Ciao Elena, prima di tutto grazie per aver accettato di raccontarti. Ecco come ti piacerebbe che gli altri ti presentassero a chi non ti conosce affatto?  Lo sai che sei la prima donna del mondo del food che si racconta qui?

Ciao Mary,  grazie per concedermi questo spazio che spero di vivacizzare al meglio 🙂  Un saluto anche a tutti i lettori e alle lettrici!


[Fate i bravi eh, che altrimenti qui non se magna mai niente]

Mi occupo di cibo a tutto tondo: in un primo momento mi sono limitata a comunicarlo, oggi lo manipolo e comunico grazie al mio progetto di cucina a domicilio e showcooking. L’ Emilia – Romagna a casa. Eccolo qui!

Da dove nasce la tua passione, come si è trasformata in lavoro e cosa ti piacerebbe realizzare?

Dicevi che sono la prima donna food che si racconta qui??? Che meraviglioso effetto WOW 😀 ne sono felice!! E sono sicura che anche Nonna lo sarebbe, è lei l’artefice di questo progetto in realtà. Di mani femminili, gesti d’amore, convivialità, buon cibo e tempi lenti questi i tratti che mi contraddistinguono ed i clienti hanno sperimentato.

Le storie che raccolgo sono storie di cambiamento, di percorsi, di voglia di ‘realizzare, rincorre, scommettere sui sogni e soprattutto sulle proprie capacità. Quale è stato, se c’è stato un momento, che ti ha dato la forza o l’input giusto per appunto partire da quello che volevi davvero da te stessa?


Ormai è qualche anno che ogni giorno alzo sempre un po di più l’asticella, non è facile tanto che alle volte non mi sopporto nemmeno io hahahah. Spesso sono sensazioni che arrivano dalla pancia o da quel senso di spossatezza che ti fa dire basta ora voglio un mondo all’altezza dei miei sogni, quanto meno provarci 🙂

Dove si trova la forza, secondo te, per superare le cose che ‘accadono’ e superarle? Ti reputi ‘resiliente’?


Vorrei essere più resiliente in particolare quando sono più vulnerabile.. nessuno nasce imparato o diventa Chef Cracco in pochi giorni. 

Tieni conto che vado in ansia e mi prende il panico in questo situazioni, quindi il concetto “se c’è una soluzione inutile preoccuparsi” mi aiuta!

C’è un aneddoto che vorresti raccontare o che ami ricordare che ti dà energie, forza e sorrisi?

Mi chiamano Chef-logger per aver scelto di unire insieme cucina e comunicazione!

Ultimamente mi sono sentita dire che “non ce la posso fare” e non è un buon complimento, se pensi alla mia fase di ricostruzione. Chi afferma questo, doveva darmi supporto quindi mi ferisce doppiamente. Ci sono stata male per diversi giorni ma al contempo ho vissuto uno sliding doors: stavo male emotivamente, così tanto da risentirne anche fisicamente, ma a tratti attiva per cogliere e generare nuove opportunità via mail messenger e telefonate.  L’agenda si riempie, un po di gym al parco con il coach. Poi ancora il momento di down. 

Ci stavo male perché sapevo di non essere come ero rappresentata da quelle parole. So quanto ci tengo, quanta tenacia possiedo. So pure ciò che non possiedo. 

Mi sono guardata indietro e ho visto quanto ho fatto in pochi mesi, quanto ho fatto negli ultimi anni… e dire che fino a poco tempo prima erano solo pensieri e belle idee. 

A conclusione poi, penso a cosa farebbe in quel momento la mia nonna e sono certa che il suo spirito direbbe “dai c’andom!” (nel dialetto emiliano significa letteralmente “dai che andiamo!” inteso come dai fai qualcosa, abbiamo deciso e allora andiamo. Per andiamo intendiamo proprio il prendere la direzione, il verso). 

Una Rasdora Single in Cucina

Ti senti felice delle tue scelte?

Si lo sono, impegnata nel trovare la quadra è snervante alle volte ma forse è proprio questo il cammino che porta ognuno alla sua felicità!

Cosa cambieresti nelle tue scelte, se cambieresti qualcosa e cosa no?

Non riesco a darti una risposta, devo ammetterlo. 

Tutto Ciò che viviamo ci porta ad essere quello che siamo, quello che diventiamo. Scontato o forse no, i momenti brutti “sono tutta esperienza!” e allora via di rullate con il mattarello.. anche in testa se necessario hahaha

Eccola l’emiliana che c’è in te. Ma raccontaci, qual’è stata l’ultima volta che hai sorriso?

Quando hai scritto che sono la prima donna del food qui…. mi chiami la prima donna del food, arrossisco (si io lo faccio ancora 🙂 ) 

Assolutamente vero. Sei la prima che nei fatti della sua passione per la cucina ne ha fatto un lavoro. Certo abbiamo avuto una splendida pastry chef, un’altra brava blogger che è legata al food. Ma di quel mondo e il come lo racconti ci sei solo tu.

Ma torniamo alle domande seriose. Donna e lavoro: binomio che in Italia è ancora ‘titubante’ che difficoltà hai incontrato nel tuo lavoro e nel ‘lavoro’ in generale l’essere donna?

In cucina è dura per una donna, se pensiamo alla ristorazione. In primis per l’approccio e la percezione delle situazioni, dei fatti mentre in altre occasioni sono proprio le stesse donne ad allontanarsi perché fa poco donna in carriera. 

Che sia una situazione o l’altra penso sia meglio evitare i giudizi su chi sceglie la cucina come lavoro, dare più rispetto anche alle scelte contrarie… ad esempio conosco tante donne che fanno un lavoro completamente diverso ma sappiamo stare insieme. Per questo dico che in realtà dovremmo seguire i NOSTRI di ideali, altrimenti ti svegli un giorno e la tua vita è passata in un lampo. 

Cosa pensi del ‘femminismo’ oggi?

Credo se ne parli molto ma si faccia ancora fatica a prendere una posizione, noi donne in primis. Con questa domanda penso al come si parla del sesso oggi: se ne parla tanto ma in malo modo, sento storie di donne che corrono alla ricerca del principe ma continuamente restano insoddisfatte. Donne che amano meno se stesse e si trasformano in crocerossine per il partner. 

Mi domando se è questo ciò che desiderano, di conseguenza. Se la risposta è negativa dobbiamo chiarire le idee, mettere da parte il “faccio quello che mi pare” per fare spazio a “quello che voglio, desidero, è all’altezza dei miei sogni” e andarcelo a prendere. 

Scusate ma il paragone è venuto automatico. Lo stesso vale per la gestione economica, personale… dove sta scritto che la donna deve chiedere i soldi all’uomo per sostenere una spesa qualsiasi??

Io mi sono presa un periodo sabbatico dalle relazioni di coppia proprio per realizzarmi..e magari pian piano riaprirmi al argomento… mantenendo sempre il mio animo da Rasdora haahah. E’ fondamentale volersi bene prima di cercare il bene negli altri. Gestiamo il nostro potere.

Cosa consiglieresti oggi a chi ha timore di inseguire la propria indole, il proprio sogno?

Ti rispondo con una frase scritta su di un post-it appiccicato sulla mia scrivania… in momento di forte paura “e dopo cosa farai? apro il mio paracadute 💕” perché abbiamo le risorse necessarie. Anche quelle che non sappiamo di avere. 

Hai una persona o un’icona che è stata per te non solo ispirazione ma da dove hai imparato qualcosa?

Nonna abbinata alla mia formazione precedente nella comunicazione!

Immagina che tra vent’anni o meno o più, hai una bambina o un bimbo che ti chiede consigli per affrontare bene la vita cosa gli diresti?

Chiarirsi le idee e buttarsi, solo così possiamo scoprire di che pasta siamo fatti e mettere in piedi i mattoncini della nostra casa. Senza abbattersi.

E a cosa consiglieresti di stare alla larga?

Se per arrivare al suo sogno deve fare una curva troppo grande, deve prenderla troppo grande… gli domanderei se “è la strada giusta?”

Ed infine ma non meno importante. L’amore quanto conta nella tua vita?

Conta tanto in ogni relazione quotidiana, negli intenti più che nelle parole sdolcinate.. queste fanno ingrassare 😉 

Una domanda a cui avresti voluto rispondere ma non ti ho fatto, o una domanda che faresti a me?

Sei molto curiosa, adesso vuoi sapere troppo 😛 

Scherzi a parte, c’è chi mi chiede o mi vede come una foodblogger ma voglio scardinare questa visione. Forse per alcuni contenuti condivisi il pubblico può vedermi come foodblogger ma la realtà è diversa. Io cucino, ho diverse esperienze anche nella grande ristorazione, e a differenza di tanti cuochi e chef sono molto presente in rete grazie alla mia precedente carriera professionale. Mi gestisco da sola, nel bene o nel male, la comunicazione e le partnership e i clienti e tutto quello che mi gira attorno. Qualche collega mi supporta con consigli e idee poi c’è tutta la fase di messa in piedi. 

Alcune colleghe mi hanno soprannominato chef-logger 😀 

Grazie mille per questa opportunità

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Vi aspetto, ciao belli!!

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