Lorena ha 28 anni ma una grande esperienza alle spalle che è riuscita non solo ha superare ma a trarne valore e insegnamento. E ci racconta cosa e come ha superato ogni cosa senza dimenticare di sorridere e di…cantare! Ha un fidanzato che le regala ogni giorno tante risate e un papà da un cuore grande, ma tanto grande!

Ciao Lorena e benvenuta qui!

Lorena Trivilini: la storia di chi non molla mai!

Prima di tutto grazie per aver accettato di raccontarti. Ma per conoscerci meglio e farti conoscere, parlaci un po’ di quello che fai, chi sei e cosa ti piacerebbe fare?

Ciao sono Lorena e ho 28 anni, sono una educatrice professionale e a breve conseguirò la laurea specialistica in scienze pedagogiche. Sono una persona molto solare, mi piace la vita e tutto quello che sa di vita e il mio sogno è quello di poter insegnare. Da circa 10 anni faccio parte di un coro gospel, la mia passione più grande è quella del canto.


Le storie che raccolgo sono storie di cambiamento, di percorsi, di voglia di realizzare, rincorrere, scommettere sui sogni e soprattutto sulle proprie capacità. Quale è stato, se c’è stato un momento, che ti dato la forza o l’input giusto per appunto partire da quello che volevi davvero da te stessa?

Ho deciso di riprendere a studiare dopo aver superato una malattia che mi ha costretta a fermarmi.


Nel 2014 mi sono ammalata di reni, dopo vari controlli ed esami ho scoperto in poche parole che i filtri del mio rene si erano tappati e quindi non svolgevano correttamente il loro lavoro. Per alcuni mesi sono stata sottoposta a delle terapie molto forti ma purtroppo sono poi finita in dialisi. Ho fatto dialisi per un anno e nel febbraio 2016, grazie al dono del mio grande Papà, sono rinata presso l’ospedale di Novara.

Ora sto bene, conduco una vita normalissima, sono fidanzata con un uomo
stupendo e a breve diventerò dottoressa bi
s.

Dove si trova la forza secondo te per superare le cose che accadono? Ti reputi resiliente?

La forza per superare quello che accade la si può trovare solo dentro di noi e in chi di vero ci sta accanto. Durante i momenti difficili che ho passato ho più volte pensato di mollare ma alla fine ha vinto il sorriso e la voglia di vivere. Mi reputo una persona molto resiliente, in grado di non abbattermi dinanzi le difficoltà.


Ti senti felice delle tue scelte?

Mi sento felicissima di tutto quello che ho fatto fin ora. Non cambierei una virgola di quello che ho raggiunto oggi. Certo nel passato ho fatto scelte sbagliate, ma sono servite per crescere e non di certo per buttarmi giù.


Raccontaci l’ultima volta che hai riso o sorriso?
L’ultima volta che ho riso è stato ieri grazie al mio fidanzato. Lui è una persona molto solare e molto giocherellona e non perde mai occasione per fare qualcosa di buffo e farmi cosi ridere di gusto.

Donna e lavoro: binomio che in Italia è ancora titubante. Che difficoltà hai incontrato nel tuo lavoro e nel lavoro in generale l’essere donna?
Donne e lavoro. A essere sincera sto incontrando parecchie difficoltà nel mondo del lavoro. Ma non perché sono donna ma forse perché sono troppo qualificata e oggi in Italia essere qualificati è sinonimo di essere disoccupati. Spero in futuro possa cambiare qualcosa in meglio.

Cosa consiglieresti oggi a chi ha timore di inseguire la propria indole, il proprio sogno?
Bisogna sempre seguire i propri sogni, quello che ci può rendere felice. La vita è una e deve essere vissuta a 100 all’ora. Non bisogna farsi influenzare da quello che gli altri possono pensare di noi. Io sono dell’idea che ognuno in questo mondo è libero di essere e fare ciò che si sente.

Hai una persona o un’icona che è stata per te non solo ispirazione ma da dove hai imparato qualcosa?


Le persone dalla quale ho imparato tanto sono stati i miei genitori. Ho imparato da loro a non abbattermi mai dinanzi le difficoltà, a sorridere sempre alla vita anche se tutto sta andando storto. Ho imparato i veri valori e il rispetto per le persone. Grazie mamma e papà.

Immagina che tra vent’anni o meno o più, hai una bambina o un bimbo che ti chiede consigli per affrontare bene la vita, cosa gli o le diresti?
Consiglierei di stare molto attento/a. Ho molta paura del mondo di domani, del mondo che lasceremo ai nostri figli. È un mondo marcio quello in cui viviamo oggi, in cui ogni giorno si sentono casi di criminalità. Una cosa è certa, insegnerò a mio figlio/a il rispetto per l’altro e i valori.

‘La vita non è vita senza amore’

Ed infine, quanto conta l’amore per te?
L’amore conta tantissimo nella mia vita. Sono fidanzata con un mio coetaneo, stiamo bene insieme, ci amiamo e rispettiamo e abbiamo molti progetti per il futuro.

La vita non è vita senza amore!

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