Lei colpisce per il sorriso e l’energia. Instancabile come poche e ricca di ottimismo. Si chiama Maria Rosa Neri e anche lei come tante altre donne ad un certo punto della sua vita da dipendente ha detto: “Basta”.

Adesso tocca a te. Raccontaci come è iniziata?

Sono stata dipendente solo una volta nella mia vita, durante il mio primo lavoro dopo aver finito la scuola ( sono una guida turistica anche se non l’ho mai fatta ). Sono stata lì per circa 8-9 anni e nel 1987 ho aperto il mio buying office insieme ad altri due soci.

Maria Rosa Neri

Dal 1987 ad oggi cosa. Chi è oggi Maria Rosa Neri, conosciuta come consulente di immagine?

Nel 2015, e dopo tanti anni di esperienza a collaborazioni: come quella Roberto Re e la sua azienda Hrd, sono entrata prima come cliente e poi ho fatto parte dell’ azienda come manager & coach, ha preso il volo il mio progetto realizzando il mio metodo di consulenza di immagine Oltre lo Stile, dall’interno verso l’esterno. Quando noi donne siamo soddisfatte dell’immagine che vediamo allo specchio, quando ci piacciamo, attingiamo a risorse emozionali alle quali non avremmo accesso con uno stato d’animo diverso e questo fa una enorme differenza nelle relazioni private e professionali.

Come hai affrontato le difficoltà iniziali e come le affronti giornalmente?

Non permetto alle difficoltà di prendere il sopravvento. Ci sono state all’inizio e continua ad esserci lungo il percorso. Gli anni formativi mi hanno insegnato ad accogliere ( paure,timori,difficoltà ) e a reagire prontamente. Quindi cado ma mi rialzo prontamente, con ottimismo nei confronti della vita.

Mi aiuta molto la mia mission: voglio aiutare più donne possibili a piacersi di più ( e a vedere i loro lati belli ) e a vivere più felici. Il mio metodo di consulenza di immagine è un vero e proprio percorso di crescita personale, divertente e leggero. Pensare che posso essere uno strumento per mostrare alle donne la loro grande bellezza mi da la carica nei momenti down.

C’è un aneddoto che vorresti raccontare o che ami ricordare che ti ha fatto capire di essere sulla strada giusta?

Credo molto nella naturalezza e nel mostrarsi come siamo, senza maschere. spesso le donne che arrivano da me in consulenza oppure nei corsi mi seguono da tempo sul mio blog, magari hanno scaricato la mia guida Oltre lo Stile che è stata la prima guida in Italia nella mia professione. Mi dicono che sono come percepiscono dai miei articoli, schietta e diretta, alcune di loro mi sentono amica: e io ne sono immensamente felice.

Parlo dei difetti e li chiamo per nome, noi tutte, di qualsiasi età peso e razza abbiamo pregi e difetti: accettare i propri difetti è il primo passo importante seguito di pari passo dal vedere i propri pregi, noi donne siamo terribili, vediamo solo i difetti.

Ti senti felice delle tue scelte?

Sono una donna fortunata e privilegiata, ho sempre fatto lavori legati alle mie passioni , che hanno un comune denominatore molto importante: la persona, intorno alle quale ruota tutto. Quando ho iniziato il mio sito con il mio blog, nel Novembre del 2015, ho seguito completamente la mia pancia, buttandomi a capofitto in un progetto completamente nuovo nel quale convogliavo tutte le mie esperienze e competenze, realizzando un metodo di consulenza di immagine che tenesse conto dei tecnicismi e delle regole della consulenza di immagine ma si occupava principalmente del benessere della persona, di farla stare bene con se stessa allineando la sua interiorità alla sua esteriorità. Perché noi donne quando stiamo a nostro agio “ nei nostri panni “ possiamo scavalcare montagne e attraversare mari, attingiamo a risorse alle quali non avremmo attinto diversamente.

Amo profondamente il mio lavoro che è pervasivo nella mia vita, non smetterei mai e ho mille idee. Con orgoglio ti dico che ho realizzato il primo percorso online che permette alle donne di imparare a valorizzare la propria immagine in modo autonomo e comodamente dal divano di casa , tenendo conto della storia, dei valori, dello stile di vita, della personalità oltre che della fisicità. Dopo oltre un anno di lavoro e stop dovuti a difficoltà di salute dei miei genitori, sono riuscita a lanciare il corso il 21 Marzo ed è stato un successo.

Volevo rendere la consulenza di immagine accessibile per più donne possibili, affinchè fossero indipendenti dall’influenza della moda e si piacessero, accessibile come costi e che permettesse loro di gestirlo a loro piacere, interrompendo e riprendendo il tutto.

Si, sono molto felice delle mie scelte.

Cosa cambieresti e cosa no?

Sono un entusiasta e parto in quarta, non sono mai cresciuta sotto questo punto di vista, ho l’animo di una adolescente :-). All’inizio del mio progetto volevo creare una rete di figure professionali ( nutrizioniste, trainer, psicologhe,estetiste,ecc ) che corrispondessero ai bisogni delle donne e con le quali essere allineate e creare delle sinergie. Ho dedicato molto tempo ed energia perché credevo molto in questo aspetto ma purtroppo non sono riuscita a creare questa rete. Forse voltandomi indietro eviterei di farlo. Tutto il resto lo rifarei, anche le cose che hanno funzionato meno perché ho imparato anche da quelle.

Donna e lavoro: binomio che in Italia è ancora titubante. Che difficoltà hai incontrato nel tuo lavoro e nel lavoro in generale l’essere donna?

Il blog

Beh io ho iniziato a lavorare nel 78 e la situazione era diversa da adesso : era ancora più discriminante nei confronti della donna ma c’era una maggiore offerta di lavoro. All’epoca ho trovato subito lavoro presso un buying office e ci sono rimasta per otto anni, dopodichè ho iniziato la mia attività di buying office. Mi relazionavo quotidianamente con aziende italiane al maschile ( produttori di abbigliamento esterno maglieria,giacche,pantaloni,biancheria intima,ecc ) nei confronti delle quali dovevo dimostrare di più. Per contro, era molto più naturale relazionarsi con i clienti, che erano prevalentemente scandinavi e che erano molto più evoluti: già a quell’epoca  c’erano molte figure dirigenziali al femminile.

Oggi la situazione è sfuggita di mano: la carenza di lavoro e quindi un esubero della richiesta rispetto l’ offerta mette le donne ancora più in condizione di essere messe sotto torchio sia per le indagini sulla volontà  di fare figli sia per lo stipendio, che è sempre più basso rispetto a quello dell’uomo. Ancora oggi noi donne ci sentiamo di dover dimostrare di valere

Cosa pensi del femminismo oggi?

Il femminismo per  me è la convinzione che uomini e donne devono avere le stesse opportunità e gli stessi diritti, è l’uguaglianza tra i sessi, battersi per i diritti delle donne non significa mettersi contro agli uomini, anzi, insieme ci compensiamo e dobbiamo avere gli stessi diritti mantenendo le nostre diversità.

Non so se sono femminista ma:

  • difendo le mie posizioni
  • inseguo i miei sogni e faccio di tutto per realizzarli indipendentemente dal giudizio degli altri
  • non ho mai accettato di essere incasellata in ruoli sessisti: sei una donna fai la maestra, sei un uomo e fai il geometra. Anche se poi vediamo che i posti di potere toccano più facilmente agli uomini: nelle scuole elementari dove le maestre sono donne il preside spesso è un uomo, per esempio.
  • non ho mai avuto/voluto partner che mi controllassero, la libertà e il rispetto sono per me due valori fondamentali. Spoiler sto con mio marito da 33 anni!!
  • amo profondamente la mia famiglia ma ho sempre avuto anche una vita e degli interessi al di fuori della famiglia
  • non mi arrendo, mai

Cosa consiglieresti oggi a chi ha timore di inseguire la propria indole, il proprio sogno?

Sono stata un coach per molti anni e ho guidato centinaia di persone verso i loro obiettivi. il timore di non farcela e di non essere all’altezza è un limite che non ha gender, accomuna donne e uomini ed è uno dei pesi maggiori verso la realizzazione dei sogni. In noi donne sicuramente il timore di non farcela e di non essere in grado è ancora più radicato, anche perché sappiamo che oltre al lavoro c’è anche la famiglia da mandare avanti, quindi energie investite anche in altre direzioni.

Di pancia suggerisco di inseguire i propri sogni e di essere consapevoli delle proprie abilità e attitudini: ognuno di noi ha talenti naturali e cose che invece facciamo con maggiore fatica. Puntiamo sui nostri talenti naturali, su quello che facciamo “ senza sforzo “ e verifichiamo se esiste un mercato: la mia parte pragmatica si contrappone alla mia pancia e le faccio andare avanti di pari passo. Con i sogni non si paga la spesa al supermercato.

Quindi segui il sogno ma verifica sia realizzabile

Hai una persona o un’icona che è stata per te non solo ispirazione ma da dove hai imparato qualcosa?

Io imparo da tutti e non c’è persona che ho incontrato che non abbia lasciato traccia. Per esempio ho fatto e faccio tanti corsi formativi, di vario genere, da ognuno imparo qualcosa, anche dal più negativo ( magari imparo come non deve essere fatta la formazione ).

Sicuramente sono stati miei mentori  Roberto Re e Roberta Cuttica di Hrd che mi hanno fatto conoscere il mondo della formazione: ho iniziato come cliente nel 2008 per poi far parte dell’azienda come Manager & Coach. Sono molto grata ad entrambi, mi hanno mostrato un mondo che non conoscevo e che è entrato a far parte della mia vita, facendomi crescere ed evolvere.

Tra venti anni o più sarai nonna, zia o un’amica di una curiosa bambina che ti chiede consigli, cosa le diresti?

Di cambiare lenti ai suoi occhiali per vedere i suoi lati belli, di scoprire e coltivare i suoi talenti. Di puntare sulle abilità invece di cercare di imparare quello che ci viene meno naturale. Le direi di amarsi con la sua imperfezione, perchè ognuno di noi è imperfetto ( evviva! ) ed è proprio questo che ci rende veri.

Le direi di continuare a fidarsi della sua pancia e del suo cuore, indipendentemente dalle batoste ricevute: la vita e le persone sono belle, poi diventiamo tutti a volte reattivi ( agli eventi, alle parole ) e possiamo mostrare il peggio di noi, ma le persone non sono i loro comportamenti.

Le direi che se il cuore la manda in una certa direzione di non dar retta alle opinioni altrui: va dove ti porta il cuore, parafrasando il bellissimo libro di Susanna Tamaro.

E a cosa consiglieresti di stare alla larga?

Le consiglierei di stare alla larga dai suoi timori, dalla paura di non farcela, dalla sensazione di non essere abbastanza… brava, intelligente ,ecc

L’amore quanto conta nella tua vita?

L’amore è fondamentale nella mia vita: senza amore non c’è vita. amore per i figli, per il partner,per gli amici, per gli animali, per la natura, per noi stesse. Imparare ad amarci ci permette di mostrare l’amore per gli altri, l’amore è linfa vitale.

Una domanda a cui avresti voluto rispondere ma non ti ho fatto, o una domanda che faresti a me?

Come scegli le donne per le tue interviste? Quali sono le caratteristiche che ti fanno scattare la molla ?

Le donne hanno una marcia in più. Non è un discorso ‘femminista’ Ma basato sulla realtà, sulle storie viste, su quelle raccontante. Quando hanno un obiettivo devono portarlo a termine sempre. Che sia una piccola o una grande cosa. Anche gli uomini certo, hanno un cuore talmente grande che a volte si fermano prima di arrivare all’obiettivo. E questa la differenza. Cuori diversi in spazi diversi. L’importante è che queste storie facciano battere il mio!

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