Punti, virgole e gin tonic. Tanti gin tonic quanti sono stati i pensieri. E punti. Importanti. Tanti anche questi che poi le virgole le concediamo quando sentiamo che possano servire prima a noi e poi gli altri.
Quanti giorni sono 137 settimane? 

Sono tre lavori, tre case, corse, traslochi. Amori di seta.

137 settimane di decisioni autonome. Di troppo poco tempo per poter pensare anche solo di stirare.
137 settimane è il tempo che ti sei data per dimenticare, rinascere, decidere.
Giorni dove ho riso e ho imparato che si, anche da sola, si può ridere.

Giorni dove ho fatto casini, tanti. Che ho fatto degli errori. Che ho sbagliato a dire ‘si’ quando dovevo semplicemente dire ‘Grazie, ma no’. Giorni in cui sono stata spalla per qualcuno e giorni dove ho capito che la spalla più forte è la mia.

Non per niente sono riuscita a fare una mezza bandiera.

Giorni dove ho deciso di mangiare carboidrati, giorni in cui no. Non ho mangiato. Perché fame e nervosismo in me sono direttamente correlati.

Ho imparato a stendere bene il bucato, a fare le lavatrici di sera, dopo le 19.00.

Sono stati giorni nuovi e belli. Ho conosciuto la bellezza dei navigli. L’odore della pioggia. I rumori di una città che non si ferma mia.

Ho fatto amicizia con il mio cane. Ho fatto amicizia con me stessa.

Ho capito cosa voglio fare nella vita, e cosa no.

Ho capito chi voglio nella mia vita e chi no.

Che poi non ci vuole molto.

Adesso devo solo decidere di essere felice. Di risentire quella sensazione bella di quando mio papà mi portava a pescare ricci. Di quando dovevo solo fidarmi di lui e saltare. Saltare tra una pietra e l’altra. Era un passaggio piccolo, ma per me enorme.

Devo provare a risaltare. In fondo è un passaggio piccolo, anche se mi sembra enorme.

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