Ci sono donne la cui vita sembra essere stata estrapolata da un film o da un romanzo. O forse sono donne che hanno costruito la propria vita diventando loro stesse fonti di ispirazione. Lei è famosissima, si chiama Gina Haspel ed è stata nominata da Trump, capo della Cia.

Per la prima volta nella storia si tratta di una donna. Che tra tutte la battaglie vinte nel campo dello spionaggio e della sicurezza americana, questa è stata di certo la più importante.

Ma cosa sappiamo di lei?

Ha 61 anni, del Kentucky, una provincia statunitense e da 33 anni, metà dunque della sua vita, è nella Cia e di conseguenza conosce ogni segreto, storia, possibilità di sviluppo e possibile conseguenza.

Ha lavorato ovunque nel mondo e padroneggia un numero di lingue altissimo. E come ogni essere umano che tocca punti di potere così importati ha luci ed ombre.

Dopo la sua nomina a capo della CIA è stata duramente criticata dalla stampa per come ha diretto le carceri segreti istituiti da Bush. Già proprio quelle carceri americane dove venivano imprigionati i terroristi afghani.

‘E’ la guerra, ragazza’. Direbbe sicuramente. Senza dubbio lo è. Ma lo direbbe con la stessa eleganza di Kate Middleton, badate bene.

Essere capo della Cia non significa vestire i modi di fare di un uomo.

Nessun giudizio se non sul merito. Quello di aver vinto una battaglia di accesso al potere. E senza dubbio, lei l’ha vinta usando tutte le armi che ha avuto a disposizione.

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